Acquedotto: aperta la gara d’appalto per il collegamento tra Schio e Malo

Il progetto permetterà di potenziare la rete di acquedotto a servizio della Val Leogra

Acquedotto: aperta la gara d’appalto per il colleg

Alto Vicentino Servizi potenzia la rete di acquedotto a servizio della Val Leogra. Scadranno il 12 dicembre i termini della gara d’appalto dei lavori che porteranno all’estensione dell’acquedotto consortile “dell’Astico” creando un collegamento tra Schio e Malo. L’intervento, per il quale è previsto un investimento di 1 milione 450 mila euro, consentirà di migliorare l’efficienza del sistema rafforzando la rete sul territorio, che potrà così contare su una molteplicità di fonti di approvvigionamento: dai campi pozzi di Posina alle sorgenti a servizio di Schio fino ai pozzi di pianura. I lavori avranno una durata di 270 giorni e il loro avvio è previsto all’inizio del 2017. “Un investimento significativo per un intervento che porterà benefici diretti ai cittadini di un’area vasta della nostra zona di competenza – sottolinea il presidente Giovanni Cattelan -. Rafforzare il sistema di interconnessione significa infatti prima di tutto ridurre le possibilità di interruzioni o carenze del servizio, anche in eventuali periodi di scarso approvvigionamento idrico”. Nello specifico, l’intervento prevede la realizzazione di un’interconnessione tra la condotta che attualmente collega Zanè a Schio, lungo la zona industriale di quest’ultima, e la condotta che da Thiene alimenta il comune di Malo, in prossimità del pozzo Molinetta, e che da qui si sviluppa fino a San Vito di Leguzzano. Per questo obiettivo verranno posati circa 6 chilometri di nuove condotte, mettendo a disposizione di Malo, San Vito di Leguzzano e Monte di Malo la portata di supero captata dalle sorgenti che alimentano Schio o comunque la portata della rete consortile che giunge a Zanè. Inoltre, con il prolungamento dell’adduttrice di progetto fino alla sorgente-sollevamento di località Cerina (Malo), si prevede di alimentare anche la linea collinare di Monte di Malo con acqua in pressione, risparmiando in maniera apprezzabile sui costi energetici. Questo progetto rappresenta un nuovo tassello nello sviluppo compiuto dal sistema acquedottistico consortile dell’Astico, che oggi serve circa 100.000 abitanti nella fascia territoriale compresa tra la dorsale collinare che fa da spartiacque con la valle dell’Agno e il confine orientale del territorio servito da AVS, alle pendici dell’altopiano di Asiago. Questo sistema è il risultato di una serie di interventi che si sono succeduti nel tempo estendendo l’iniziale infrastruttura realizzata negli anni ’90, alimentata dai campi pozzi di Castana e Scalini (in comune di Arsiero), fino ad arrivare a connettere a tutt’oggi 16 dei 38 comuni di Alto Vicentino Servizi. La rete principale nel suo primo impianto era a servizio dei comuni di Arsiero, Velo d’Astico, Cogollo del Cengio, Piovene Rocchette, Caltrano, Chiuppano, Carrè, Zanè, Thiene, Marano Vicentino, Zugliano e Sarcedo. Nella seconda metà degli anni ’90 la rete originaria è stata estesa ai comuni di Malo e Villaverla. A seguito della pesante siccità del 2003, che mise a dura prova l’approvvigionamento idropotabile dei comuni alimentati da sorgenti collinari e montane, AVS ha esteso la rete consortile anche a Schio e Isola Vicentina.